Le sculture di Forte dei Marmi
Le sculture di Forte dei Marmi

Arturo Dazzi nato a Carrara nel 1881, figlio di proprietari di cave, partito per l’America per lavoro, studia all’Accademia di Belle Arti di Carrara finchè la sua bravura lo porta a Roma dopo la vittoria del Pensionato Artistico Nazionale nel 1905.
Si trasferisce al Forte nel 1926. Sono gli anni del regime fascista e Dazzi col suo stile classico e pure moderno incarna il ritorno alla tradizione. Muore nel 1966 nella sua casa del Forte.
Al Forte è possibile ammirare le seguenti sculture di Arturo Dazzi:
“Marinai con fucile” e “Giovane con clava e cane lupo” situate rispettivamente di Piazza Etterbeek e Piazza Polacci, erano concepite come opera unitaria e dovevano completare l’arredo funebre per il mausoleo di Costanzo Ciano, rimasta incompiuta a causa della caduta del regime.
“La Vittoria” realizzata nel 1937 e situata in Piazza Garibaldi fu donata da Dazzi al Comune. Oggi ai piedi della statua si trova una vasca in marmo, un tempo usata come abbeveratoio per i buoi che trasportavano il marmo.
“Monumento a San Francesco”, scolpito nel 1961 e donato alla parrocchia dall’artista, è situato in Piazza San Francesco a Vittoria Apuana.
 
 
Nella Piazza antistante il Pontile si possono trovare le opere in bronzo dell’artista Anna Chromy; la scultura centrale “Controvento” è dedicata al timoniere che navigava nell’ignoto, intorno ad essa sono rappresentate le “Quattro costellazioni”.
 
 
In via XX settembre, nella piazza a lui dedicata, è collocata “Omaggio a Eugenio Montale”, una scultura-panchina in marmo creata da Rosalda Gilardi (Savona 1922- Lugano 1999).
 

In Piazza Dante, di fronte al Municipio, si trova il Monumento ai Caduti realizzato dallo scultore Mario Figliè.

Giuliano Biagi, scultore e personaggio molto noto a Forte dei Marmi, dimessi i panni lavorativi è tornato ai suoi antichi amori: l'arte e la scultura.
A Vittoria Apuana è possibile ammirare tre opere di Biagi:
il monumento marmoreo in via M. Civitali che ricorda le 6 vittime civili dell’unico bombardamento aereo su Vittoria Apuana avvenuto il 1° novembre 1943 e presso la chiesa di Santa Caterina due opere in marmo tra cui un bassorilievo che domina l'ingresso della parrocchia, posta quasi al confine con Cinquale, che raffigura ovviamente Santa Caterina da Siena cui è dedicata.

Rinaldo Bigi nato a Pietrasanta nel 1942, nei laboratori artigiani della sua città, sin dall’adolescenza ha avuto con il marmo e il bronzo e la cultura materiale ad essi legata un rapporto così diretto e familiare da considerare il “mestiere” dello scultore, prima che la professione dell’arte, il suo naturale approdo e la sua prospettiva di vita. Del tutto conseguente, pertanto, è stata per lui la scelta di avviare la propria formazione scolastica presso il locale Istituto d’Arte “Stagio Stagi” e di concluderla all’Accademia di Belle Arti di Carrara,dove si è diplomato nel 1964 avendo avuto come maestri gli scultori Ugo Guidi e Antonio Biggi
Due le opere di Bigi presenti nel Comune di Forte dei Marmi: 
“Le due Madri” in piazza Henry Moore e “Alla memoria del pilota M. Poli” a Vittoria Apuana.
 
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