ForteChildren: due giorni tra creatività, racconti e teatro. Il programma del 21 e 22 giugno
21/06/2017 - 22/06/2017
ForteChildren: due giorni tra creatività, racconti e teatro. Il programma del 21 e 22 giugno

Prosegue tra laboratori creativi e di disegno, letture, giochi di società e teatro la prima edizione di ForteChildren, il festival dei bambini promosso dal Comune di Forte dei Marmi. Mercoledì, 21 giugno,  centro nevralgico degli eventi sarà il Parco Sabin, dove dalle 10.30 alle 18.30, si svolgeranno i laboratori dell’associazione il Mandala (10.30 – 12.00) e della Fondazione Collodi (17 – 19) e dalle 18.30, per la rassegna “Tramonti da Favola”, Marica Bonelli di Coquelicot Teatro incanterà i bambini con “Naso D’Argento” un racconto che spazia tra narrazione e musica. La serata dei piccoli si chiuderà con la Caccia al Tesoro, alla Biblioteca Comunale, a cura dell’Associazione “La Noce a 3 canti” che la scorsa settimana ha registrato il limite massimo dei posti disponibili. Per prenotarsi: Ufficio Informazioni Turistiche Via Spinetti, 14; Tel. 0584 280292; e mail forteinfo@comunefdm.it.
ForteChildren si sposterà a Vittoria Apuana nella prima parte della giornata di  giovedì 22 giugno: dalle 10 alle 12, al Parco Giochi, si terrà il Laboratorio dell’Associazione culturale “La Marguttiana” e dalle 14.30 alle 16.30 o 16.30 – 18.30 presso l’oasi del wwf prenderà il via la visita formativa Amare il mare – le tartarughe marine. Se interessati, è necessario iscriversi all’ufficio informazioni turistiche. Il divertimento non mancherà nemmeno nel centro cittadino,  dove i piccoli potranno mettersi all’opera con la cartapesta grazie al laboratorio di AssoHart al Parco Sabin dalle 17.30 alle 19. Chiuderà la serata lo spettacolo Teatrale per tutta la famiglia a cura del Teatro Linguaggi “Nessun Dorma”, la favola della principessa Turandot. Nessun dorma! è uno spettacolo liberamente tratto da Turandot, il dramma lirico in tre atti  musicato da Giacomo Puccini e ispirato all'omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi. La Favola della principessa dal cuore di ghiaccio, in una Cina fantastica di mille e mille anni fa, è scenicamente evocata dal racconto di un singolare personaggio, uno di quelli che nell'opera
non ha proprio voce (non parla e non canta) ma che si trova al centro dell'azione, tra l'incudine e il martello, o meglio, tra il ceppo e la scure: Pu Tin Pao, il boia. Un boia che taglia teste, come tutti i boia, ma che segretamente sogna storie d'amore a lieto fine. Un boia che avrebbe voluto tanto fare un altro mestiere e che soprattutto... vorrebbe poter dormire una notte intera. Perché dove regna Turandot non si dorme mai. Ci sono sempre teste da tagliare e se non ce ne sono, c'è sempre qualcuno che canta!